Su “La Stampa” si parla del “sesso assegnato alla nascita”. Lo scrive la giornalista Monica Perosino, cadendo in tutte le contraddizioni di chi aderisce al repertorio gender.
In tutto il mondo, un numero crescente di Paesi sta adottando misure per vietare o limitare la transizione di genere nei minori, bloccando la somministrazione di ormoni, farmaci sperimentali e bloccanti della pubertà, così come le procedure chirurgiche che sappiamo essere devastanti e irreversibili per il corpo – ma anche per la mente – dei bambini.
Dallo scandalo dei Wpath files alle confessioni dei whistleblower fino alla Cass Review, ci sono tanti motivi per osteggiare la “terapia affermativa” sui bambini in Usa. Ecco perché il “caso del Tennessee” alla Corte Suprema non sarà il solito derby destra-sinistra.
Dal compromesso storico al partito radicale di massa, cartoni animati LGBT, critiche woke ai mattoncini Lego.
Auspichiamo che il Governo italiano segua presto la stessa strada, prendendo esempio dal coraggio dimostrato dal governo argentino e recentemente anche da quello degli Stati Uniti.
Mentre Trump vieta ai trans di competere nelle squadre femminili, Karla Sofia Gascón (Juan Carlos Gascón alla nascita) rischia di perdere l’Oscar perché non dimostra abbastanza solidarietà di classe con altre minoranze, come musulmani e neri.
La medaglia d’oro per la boxe femminile delle olimpiadi di Parigi, non potrà partecipare al campionato del mondo che si terrà in Serbia il prossimo 8-16 marzo. Lo ha stabilito la International Boxing Association (IBA) sulla base dei risultati dei test.
Le avvertenze “moralizzatrici” introdotte dal 2019 sui film Dumbo, Peter pan e gli Aristogatti verranno modificate e mitigate. Svolta della multinazionale sulle politiche di diversità e inclusione
La questione del gender è sempre più al centro del dibattito pubblico, sia a livello nazionale che internazionale.
Alla prima revisione dei fondi di UsAid, l’agenzia Usa per la cooperazione internazionale, sta spuntando di tutto: fondi per programmi ecologisti ed Lgbt, aiuti alle opposizioni di sinistra di governi conservatori democraticamente eletti, una pioggia di soldi a giornali e giornalisti amici della sinistra americana. Sarà fatta pulizia? Così promette Trump.