Gruppi paramilitari hanno attaccato la chiesa della parrocchia Santiago apostolo a Jinotepe e la basilica di San Sebastian nella città di Diriamba, picchiando i prelati, saccheggiando e profanando i luoghi di culto. Leggi
Un post su Facebook giudicato “blasfemo” dai musulmani ha scatenato l’ira degli estremisti nel villaggio di Menbal. Cristiani locali: «Viviamo nel terrore, i nostri figli piangono, non osiamo uscire di casa». Leggi
Anime cristiane incrinate dal peso
di una violenza psicologica. Anime
chiuse dentro abusi scatenati,
costrette a ingoiare immagini
appannate da lacrime che scendono
dagli occhi come fontane abbeverate,
o nebbie sparpagliate che offuscano
la vista su questo mondo che sembra
sempre più terribilmente anti-cristiano.
Vittime prigioniere
di una violenza che porta al collo
un collare pesante di ferro, costrette a bere
da una ciotola priva del pane
o di quell’acqua che serve per abbeverare
l’anima quando vive la giornata
dentro la sua designata solitudine;
una Pace che sembra essere distante,
ché troppe parole rimangono
al vento sospese e troppe ne restano soffuse,
anche quando i morti galleggiano
dinanzi il nostro sguardo attònito,
di una sofferenza senza fine
che produce orrore sotto l’indifferenza
di tanti altri sguardi noncuranti.
Uomini relegati ai margini, uccisi più volte,
trascurati perché considerati “niente”, simili
a deformazioni. Torturati, stuprati nell’anima
e decapitati nella mente per mano di pensieri lugubri.
Fabio Strinati
Tempi.it, 15 luglio 2018
Il 25 agosto si celebra il decimo anniversario del più grande massacro di cristiani (in via di beatificazione) in India per mano degli estremisti indù. Sette cristiani sono ancora in carcere per un omicidio mai commesso e legato alla strage. Leggi
Arrestati tre metodisti con l’accusa di sovversione. Avevano denunciato violazioni dei diritti umani nel Mindanao. Ancora a rischio espulsione suor Patricia Fox . Leggi
«C’è un piano infernale per umiliare i copti e l’apparato di sicurezza statale è implicato»: la battaglia di Imad Gad all’interno delle istituzioni e nella società contro Fratelli Musulmani e «reazionari». Leggi
“Continuiamo a celebrare la messa, ma quando lo facciamo tutto il perimetro della parrocchia è circondato da militari armati. Nonostante la paura, la gente ha una grande fede e continua a venire in chiesa. La parrocchia sorge a circa un quarto d’ora di macchina dal centro di Bangui e ha una popolazione di circa 50mila abitanti. Ogni domenica a messa partecipano tra 2000 e 2500 persone”. Lo racconta Moses Otii Alir, 38 anni, missionario comboniano originario di Kotido, in Uganda, parroco di Nostra Signora di Fatima dal 2013. Leggi
«Quello cinese è un popolo saggio, molto saggio. Io rispetto tanto la Cina». Da qualche giorno su diversi blog cinesi rimbalzano queste parole di papa Francesco, con molti commenti positivi. Non sono blog di cattolici, ma di gente comune che si è sentita compresa e apprezzata da queste parole di un’ intervista rilasciata a Philip Pullella della Reuters. Leggi
La persecuzione dei cristiani nel mondo diventa sempre più fenomeno “liquido”. Si dice che i cristiani perseguitati nel mondo siano circa cento milioni. Eppure, le statistiche sfuggono e il numero delle vittime muta con il mutare dei parametri di misurazione. Contano solo i cristiani uccisi o anche le crescenti limitazioni ideologiche alla libertà religiosa? Leggi
Cattolici in piazza in Vietnam, a Binh Thuan, ad Hà Tinh e Vinh, ad esempio, con rosari, bandiere vaticane e striscioni, per protestare contro la concessione di terre ai comunisti cinesi e contro la legge liberticida sulla sicurezza informatica, autentica censura ad Internet: chi si colleghi ai siti cattolici rischia il processo. Leggi